FAQ - CTA FAUNI
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FAQ

  1. Come avviene l’inserimento in CTA?

La richiesta di inserimento in CTA va presentata da parte della persona interessata al Modulo Dipartimentale di Salute Mentale (MDSM) competente per territorio, il quale, dopo avere esaminato le condizioni di ammissibilità attraverso l’intervento di un gruppo di lavoro multidisciplinare, costituito da un medico psichiatra, da uno psicologo e da un assistente sociale, elabora  il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP) e lo invia al Dipartimento di Salute Mentale (DSM) dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo.  Quest’ultimo, dopo avere verificato gli aspetti di propria competenza, emette il relativo provvedimento di autorizzazione al ricovero, notificandolo al MDSM ed alla nostra CTA. Il ricovero in CTA è volontario! Qualora sia presente la figura dell’Amministratore di Sostegno e/o Tutore, il ricovero avverrà dietro specifica richiesta dello stesso.

 

  1. Come avvengono le dimissioni dalla CTA?

Le dimissioni possono avvenire:

  • per rinunzia al progetto terapeutico/riabilitativo, avanzata dall’utente o dall’Amministratore di Sostegno e/o Tutore;
  • per trasferimento obbligatorio ad altra struttura sanitaria o socio/sanitaria;
  • per conclusione del progetto terapeutico riabilitativo.

 

  1. Cosa prevede il percorso riabilitativo in CTA?

 

L’integrazione sociale attuata attraverso una incessante attività di partecipazione alla vita interna ed esterna della Comunità, favorendo il continuo contatto umano, le visite a luoghi pubblici e privati di particolare interesse, la presenza ai riti religiosi, la partecipazione ad eventi culturali, sportivi e di semplice svago. Le attività riabilitative di tipo individualizzate e di gruppo si propongono di intervenire nelle seguenti aree:

  • Area della cura del sé e degli spazi comuni.
  • Area espressivo corporea.
  • Area psico-educativa.
  • Area socio-relazionale.
  • Area riabilitativa esterna.

 

  1. Chi può accedere in CTA?

 

Al percorso terapeutico in CTA sono ammessi gli utenti di sesso maschile e femminile maggiorenni, affetti da disturbi psichiatrici, con tendenza alla ricaduta ed alla riduzione del grado di autonomia nella vita di relazione, che necessitano di un trattamento in regime residenziale.

 

  1. Quali sono i servizi offerti dalla CTA e i costi per le famiglie?

Il programma riabilitativo di ciascun utente è a carico del Servizio inviante o MDSM – Modulo Dipartimentale di Salute Mentale. Esso comprende tutti gli aspetti connessi alla residenzialità e alle attività terapeutico-riabilitative di base comuni a tutti gli utenti (colloqui psichiatrici, gruppo terapeutico, laboratori espressivi e riabilitativi, counselling, mediazione, supporto psicologico, etc…).

A carico di ciascun utente sono le spese personali (vestiario, tempo libero, farmaci non di competenza psichiatrica e visite o interventi specialistici esterni alla comunità).

 

  1. Quanto tempo una persona potrà trascorrere in comunità?

Il percorso di permanenza in comunità è subordinato a due tipologie di trattamento:

  • Il “trattamento intensivo” rivolto a pazienti psichiatrici, con grave compromissione del funzionamento personale e sociale, che necessitano di intervento ad alta intensità riabilitativa da attuare al fine di prevenire il cronicizzarsi della disabilità. La durata massima del trattamento è di diciotto mesi più sei.
  • Il “trattamento estensivo” si rivolge ad utenti psichiatrici che necessitano dell’attuazione di programmi a media valenza riabilitativa, che prevedono un’attività clinica di minore intensità e una maggiore presenza di attività di risocializzazione rispetto al trattamento intensivo. La durata massima del suddetto trattamento è di trentasei mesi più dodici; inoltre, il “trattamento estensivo” si rivolge all’utente che ha già usufruito di un “trattamento intensivo” (anche in altra CTA) e che superati i diciotto mesi più sei di ricovero, presenta ancora condizioni psicopatologiche gravi o di gravità moderata, persistenti e invalidanti.

 

  1. Cosa avviene dopo aver terminato il percorso in comunità?

La dimissione dalla CTA prevede un lavoro preparatorio che avviene attraverso i colloqui con l’utente, la famiglia e il DSM e i responsabili di una eventuale struttura ospitante.

Pertanto, ci si orienta verso due direzioni:

  • Rientro presso il proprio nucleo familiare, ove possibile. Il programma riabilitativo può prevedere un progetto di mediazione familiare.
  • Ricovero presso altre strutture di area sanitaria o di area socio-assistenziale.

In tutte le situazioni citate si prevede un coinvolgimento del DSM di appartenenza per una nuova presa in carico dell’utente.