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Le Attività Riabilitative - CTA FAUNI
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Le Attività Riabilitative

L’attività riabilitativa, individualizzata e di gruppo, si propone di intervenire nelle seguenti aree:

area della cura del Sé e degli spazi comuni, area espressivo-corporea.

area psicoeducativa, area socio-relazionale, area riabilitativa esterna.

AREA SOCIO-RELAZIONALE
  • Gruppo di Apertura

Il Gruppo di Apertura è la prima attività del giorno che appunto “apre”  e scandisce la vita di ogni giorno dell’utente. Quest’ultimo infatti ha la possibilità, con la guida dell’operatore, di ritrovarsi insieme agli altri, in un contesto gruppale, per conoscere e condividere la pianificazione delle attività riabilitative della giornata. E’ anche un modo per discutere di argomenti di attualità  o di problematiche degli utenti stessi.

 

  • Laboratorio di ceramica “La Bottega del Fauno”

Il laboratorio di ceramica nasce dal desiderio di creare uno spazio quale strumento riabilitativo per lo sviluppo relazionale e sociale dell’utente con la finalità di poter dare “vita”, tramite la realizzazione di particolari ed unici manufatti in ceramica, alle speranze e alle ambizioni de nostri utenti.

L’arte del ceramista si rivela come una tecnica di linguaggio attraverso la quale dare voce a quelle attitudini e capacità ch ogni apprendista possiede.

L’attività di ceramica, in chiave riabilitativa, vuole essere una tecnica di lavoro capace di migliorare, potenziare varie funzioni: cognitive,  prassiche, grafico-pittoriche, di problem solving e di socializzazione.

 

  • Cineforum

Il laboratorio di Cineforum nasce dalla consapevolezza che il linguaggio cinematografico è il veicolo ideale per la comprensione della realtà, ponendosi come momento di incontro, confronto, scambio di idee, ma anche come tempo ricreativo. La visione di un film rappresenta per gli utenti un’esperienza unica che favorisce  la socializzazione, il dialogo e la conoscenza.

Si tratta di un’attività che promuove nei partecipanti la capacità di assumere un atteggiamento di partecipazione attiva e non solo di semplice visione, nell’ambito di uno specifico setting, utilizzando funzioni quali l’attenzione, la concentrazione  e la capacità di saper condividere i contenuti visti.

 

  • Gruppo Cucina

ll Gruppo Cucina è un laboratorio che, proprio per la sua connotazione ludico-creativa, si configura come una delle prime tappe capaci di rimettere in gioco le capacità d’interazione sociale e delle proprie abilità manuali.

Attraverso la “funzione artistica e creativa”, non solo è più facile comprendere i propri vissuti, ma anche entrare in contatto con gli altri. Cucinare e nutrirsi sono azioni alla base del mantenimento autonomo dell’individuo e tappe fondamentali dello sviluppo umano. Cucinando insieme in un ambiente protetto e positivo  permette ai partecipanti del laboratorio di esperire la propria capacità di mantenere un impegno, realizzare un prodotto, conservare e sviluppare abilità cognitive che potranno essere poi utilizzate nella quotidianità di ognuno.

AREA PSICOEDUCATIVA
  • Attività “Lo sapevate che…!?”

L’attività si presenta come una lente di ingrandimento o ancora, una finestra sul mondo, attraverso la quale l’utente può soddisfare la propria curiosità rispetto a diversi argomenti: attualità, scienze, cultura generale, ecc.. L’operatore ha la funzione di facilitare l’elaborazione dei contenuti trattati e veicolare messaggi informativi e formativi utili alla crescita delle persone.

 

  • Gruppo lettura

L’attività considera la lettura di una storia come un’esperienza particolarmente arricchente e coinvolgente sia sul piano cognitivo che emotivo. Inoltre, il testo da leggere si offre come un palcoscenico per la rappresentazione del Sé. Sul piano cognitivo il gruppo lettura si propone come un’occasione per implementare le capacità di concentrazione, di ascolto e comprensione; sul piano emotivo, attraverso il coinvolgimento all’interno delle storie e dei racconti, l’utente può sperimentare vissuti di empatia e di immedesimazione che favoriscono il contatto con alcune parti interne di sé e l’ascolto attivo e creativo dell’altro. L’attività è finalizzata al conseguimento dei seguenti obiettivi: miglioramento delle capacità di attenzione e concentrazione; delle capacità riflessive e introspettive; dell’apertura relazionale e comunicativa.

 

  • Focus group.

L’attività si propone come uno spazio sociale in cui gli utenti partecipanti possono esprimersi liberamente, comunicando con altri membri del gruppo su un tema specifico, proposto dal facilitatore. L’obiettivo è quello di comprendere atteggiamenti, comportamenti degli utenti nei confronti di determinati problemi, eventi, vissuti, aspetti della vita quotidiana che costituiscono il tema d’analisi (focus). Il focus group è una tecnica basata sulla libertà di espressione dei membri del gruppo, cosi che possano emergere punti di vista diversi che il gruppo stesso, prima della discussione, non aveva mai considerato. Questo metodo è legato, da un lato, alla capacità dei partecipanti di dar luogo ad un intenso dibattito interattivo e, dall’altro, all’abilità del moderatore di condurre la discussione, facendo in modo che essa proceda in modo ordinato e senza divagazioni. L’idea alla base di questo metodo è che le considerazioni o le valutazioni espresse da ciascuno dei partecipanti suscitano reazioni, commenti e riflessioni da parte degli altri, attivando una discussione spontanea e intensa che porta alla condivisione di ulteriori e più approfondite considerazioni.

 

  • Gruppo “gestione denaro”.

È un’attività delicata volta ad aiutare l’utente nella gestione delle proprie risorse economiche. Per ognuno degli utenti si predispone un progetto individualizzato che prevede obiettivi specifici, dietro la supervisione dell’operatore. In particolare, si prevede una paga settimanale individualizzata proporzionata sia alle risorse economiche di ognuno e sia alla capacità di gestione dell’utente. Ma non solo, la spesa va sempre contrattualizzata prima di spenderla e soprattutto va poi gestita insieme all’operatore.

Infatti mentre per qualcuno l‘utilizzo del denaro è chiaro, per altri no. E’ difficile per l’utente distinguere i bisogni concreti, le necessità vere dai desideri.

 

  • Gruppo “aperto”.

Il gruppo aperto è uno spazio in cui gli utenti ricoverati si sentono liberi di partecipare e si presenta come una struttura psicoterapeutica disponibile. Gli utenti all’interno del gruppo si incontrano su tre livelli: individuale, gruppale, attraverso il gruppo. L’insieme di questi livelli consente l’incontro in gruppo tra persone con storie di vita diverse e permette ad ogni utente di avvertire una condizione di accoglienza, di accettazione e di comprensione, attraverso l’ascolto della sofferenza dell’altro. In questo modo si può offrire aiuto, al contempo ascoltando e narrando storie diverse, che aiutano l’utente psichiatrico ad uscire dalla condizione di isolamento prodotta dalla malattia.

 

  • Photolangage

L’attività si pone l’obiettivo di favorire attraverso l’uso della fotografia, la conoscenza del sé e delle proprie emozioni, dando ampio spazio alla mobilitazione del pensiero in immagini e all’immaginario emotivo non solo individuale, ma anche gruppale. Il photolangage è infatti un metodo che permette agli utenti di raccontarsi ed entrare nel loro privato psichico mediante l’utilizzo dell’oggetto artistico, che consente di creare uno spazio di gioco che mobilita pensieri, idee, emozioni ed affetti. La fotografia infatti stimola la fantasia, provoca sentimenti e rievoca memorie.

 

  • Laboratorio sulla gestione creativa del conflitto “faccia a faccia”.

Si tratta di un’attività di tipo esperenziale che mira a sviluppare negli utenti la capacità di gestione positiva e creativa di situazioni conflittuali in maniera autonoma. Al conflitto in genere viene attribuita una connotazione negativa, attraverso questa attività, invece, il conflitto viene inteso come risorsa e non come limite, come una grande opportunità di crescita. L’operatore avrà l’opportunità tramite specifiche tecniche e strategie di accompagnare gli utenti nel saper riconoscere situazioni conflittuali, affrontarle e gestirle, in modo sano e costruttivo, grazie alla riscoperta di proprie risorse creative che non si sa di possedere.

 

  • Laboratorio di arte terapia “mio universo”.

Il metodo di riferimento dell’attività pone al centro dell’attenzione l’arteterapia, quale insieme di tecniche e metodologie che si utilizzano nelle attività artistiche, come la danza, il teatro, la musica, l’arte, facendone strumenti terapeutici finalizzati alla crescita e la recupero della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. L’arteterapia attraverso lo sviluppo di una sana creatività può aiutare l’utente a gestire le situazioni di stress e di difficoltà, migliorandone le abilità cognitive. Si utilizzano tecniche pittoriche, ma anche manipolative, con l’uso di argilla e materiale di recupero.  

 

  • Alfabetizzazione affettiva in CTA

L’attività mira ad insegnare agli utenti ad affrontare costruttivamente le difficoltà giornaliere attraverso il riconoscimento delle emozioni principali che scaturiscono dagli eventi. L’intento è quello di lavorare sullo sviluppo di abilità per gestire le emozioni piuttosto che soffocarle, affrontando gli eventi emotivi in modo emotivamente intelligente. Si agisce attraverso attività in gruppo in cui vengono presentate immagini, vignette ironiche, brevi letture, storie da completare, e attraverso un confronto che mira a prendere consapevolezza dei propri modelli comportamentali, a riconoscere il proprio comportamento e sintonizzarsi su di esso e non dare spazio ad emozioni negative e comportamenti controproducenti.

 

  • Ortoterapia

L’Ortoterapia  è un’attività che permette, stando a contatto con la natura e la terra, di sviluppare negli utenti  un benessere sia fisico che psicologico. Si tratta di un’attività che fa parte delle cosiddette terapie occupazionali, in grado di migliorare lo stato di salute. Il contatto con la terra, il prendersi cura dei fiori e delle piante, il coltivare frutta e ortaggi, permette agli utenti di rilassarsi allontanando i pensieri negativi, sviluppando la  fiducia in se stessi e acquisendo al contempo nuove abilità.

Il lavoro svolto, la semina, la potatura, la raccolta dei frutti , stimolano negli utenti  il movimento favorendo anche il coordinamento occhi-mani-braccia, l’incremento della forza e della resistenza e il movimento bilaterale, consentendo così lo sviluppo della motricità fine.

Questa attività favorisce negli utenti l’aumento dell’autostima e il miglioramento delle capacità di apprendimento.

 

  • Alfabetizzazione “A-B-C”

Il laboratorio di alfabetizzazione “A-B-C” e’ un programma rivolto a quegli utenti  che non hanno avuto l’opportunità di frequentare la scuola dell’obbligo o di completarla e che  necessitano di recuperare delle abilità perdute o (in alcuni casi) mai acquisite, come la capacità di leggere, scrivere, riassumere, fare dei conti. Per alfabetizzazione si intende l’insegnamento e l’apprendimento delle attività minime della comunicazione scritta con l’obiettivo di consentire all’utente di ottenere un minimo di autonomia all’interno dei propri contesi di vita.

 

  • Laboratorio “Con le Mani”

È un’attività di riabilitazione psicomotoria rivolta a quegli utenti che necessitano di un intervento riabilitativo mirato a lavorare sulle aree della motricità.

L’educazione psicomotoria è quell’insieme di esperienze motorie, prattognosiche, spazio-temporali, e cognitive finalizzate  alla conoscenza ed identificazione di sé e dell’ambiente.

Le mani costituiscono il mezzo più importante  che l’uomo ha a disposizione per adempiere ai propri compiti  quotidiani e per rapportarsi con l’ambiente.

Quest’attività si prefigge di rafforzare e lavorare sulla psicomotricità attraverso un percorso funzionale costituito da esercizi strutturati  ed organizzati dall’operatore in chiave ludica.

 

  • Giochi Psicologici

È un’attività che prevede il miglioramento di performance comunicative tramite giochi psicologici di gruppo.

L’attività è strutturata in incontri a carattere ludico nel corso dei quali si effettueranno dei giochi  volti al miglioramento di abilità di comunicazione, di socializzazione, al miglioramento della capacità di collaborazione e all’aumento dell’autostima.

AREA RIABILITATIVA ESTERNA
  • Attività di socializzazione sul territorio

È un’attività orientata a sostenere l’utente nella costruzione di un nuovo adattamento  alla realtà, integrando e rimuovendo le barriere imposte dal disagio psichiatrico. Gli utenti hanno cosi la possibilità di integrarsi all’interno del nuovo contesto di riferimento,  potenziando le proprie abilità sociali e la fiducia in sé stessi.

 

  • Inserimento lavorativo “matti per la difesa dell’ambiente”

“Matti per la difesa dell’ambiente”  è un progetto che, nato oltre dieci anni fa, mira all’ integrazione socio-lavorativa di utenti con disagio psichico, al recupero delle loro  abilità lavorative e all’acquisizione del concetto legato alla difesa e al rispetto dell’ambiente, tramite una particolare attività lavorativa, quale la raccolta differenziata porta a porta presso il territorio di Castelbuono.

 

  • Visite Guidate  

L’attività di Visite Guidate consente agli utenti di vivere delle esperienze di socializzazione al di fuori del contesto comunitario verso siti culturali di volta in volta scelti dagli utenti a seguito di una previo studio preparatorio sui testi.

 

  • Compiti lavoro

I “Compiti Lavoro” sono dei progetti individualizzati assegnati agli utenti con la finalità di svolgere attività di tipo lavorativo o formativo sia in ambiente murario che extramurario. Tali attività consentono il miglioramento dell’approccio   con il contesto sia interno che esterno alla CTA e l’acquisizione di regole e comportamenti adeguati rispetto alla relazione con l’altro.

AREA ESPRESSIVO-CORPOREA

 

  • Laboratorio “Gruppo benessere”.

L’attività mira a favorire una sana cultura dell’alimentazione, al fine di migliorare la salute psicofisica dell’utente, attraverso interventi basati sull’educazione alimentare. Il concetto di benessere è legato non solo ad una corretta alimentazione, ma anche al mantenimento di un corretto stile di vita. Il laboratorio, pertanto, promuove lo sviluppo di conoscenze legate alle abitudini alimentari sane e alle proprietà nutrizionali degli alimenti.

 

  • Risveglio muscolare.

L’attività consiste nel proporre esercizi di ginnastica dolce e stretching, al fine di favorire in maniera costruttiva e positiva le energie degli ospiti. L’attività include inoltre, momenti di rilassamento tramite l’utilizzo di specifiche tecniche e esercizio fisico all’aria aperta, con l’obiettivo di combattere l’apatia e la sedentarietà. 

 

  • Attività motoria.

L’attività motoria che si svolge in CTA comprende l’attività di calcetto ed è finalizzata ad avvicinare alla pratica sportiva gli utenti in un’esperienza di sport integrato con i fruitori dell’impianto sportivo polivalente. La squadra di calcetto della CTA è coinvolta e partecipa in periodici tornei regionali che la vedono protagonista di esperienze con altre CTA della Sicilia. Il gesto sportivo in questo caso diventa lo strumento attraverso cui si realizza una concreta integrazione tra coloro che nutrono le stesse passioni ed interessi. Lo svolgimento di attività sportive stimola le capacità individuali e lo spirito di emulazione degli utenti, finalizzato all’aumento delle capacità comunicative e ad una maggiore inclusione nella realtà sociale in cui vivono.

 

  • Laboratorio “danzando”.

L’attività si propone come un progetto di riabilitazione ludico-ricreativa che intende la danza come uno strumento di benessere psicologico che interviene contemporaneamente su tre livelli: individuale, relazionale e sociale. L’operatore ha il ruolo di offrire agli utenti la possibilità di muoversi in allegria e a ritmo di musica all’interno di un contesto protetto, ove l’espressione corporea del movimento risulta liberatoria. L’attività si propone di raggiungere obiettivi su diversi livelli: fisico, neurologico, psicologico e socio-relazionale.

 

  • Laboratorio teatrale.

L’attività si propone di favorire l’acquisizione del linguaggio non verbale e di rinforzare le abilità legate all’educazione linguistica ed espressivo-corporea. Attraverso il metodo ludico-espressivo, infatti, gli utenti sperimentano situazioni di gratificazione di emozione positiva, essendo coinvolti in prima persona, a turno come creatori/comunicatori, sia come spettatori. Il laboratorio teatrale è un percorso sperimentale, dove ciascun utente si mette in gioco sul piano dell’espressione e della comunicazione, scoprendo per tappe successive, regole e meccanismi, ma anche possibilità personali come quella di riuscire a migliorare le proprie potenzialità e il positivo utilizzo di energie per mettere in scena il proprio vissuto, divenendo attori protagonisti della propria vita.

AREA DELLA CURA DEL SÉ E DEGLI SPAZI COMUNI
  • Attività di cura del Sé e degli spazi abitativi.

L’attività si pone l’obiettivo di aiutare gli utenti a prendersi cura di sé all’interno del percorso riabilitativo, educandoli quotidianamente al rispetto di sé stessi e degli altri attraverso la cura del proprio corpo. In particolare, l’utente viene educato al raggiungimento dell’autonomia nella cura e nell’igiene del corpo e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza delle modalità orientate alla cura di sé.

  • Laboratorio di estetica.

È un intervento di stimolazione orientato al potenziamento della cura di sé, aumentando il benessere psicologico e influenzando positivamente il concetto sulla percezione del proprio sé corporeo. Nello specifico, le tipologie di intervento consistono nella:

  1. Messa in piega.
  2. Rasatura.
  3. Depilazione.
  4. Manicure/pedicure.
  5. Massaggio alle mani.