Riabilitazione Psichiatrica - CTA FAUNI
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Riabilitazione Psichiatrica

La nostra attività di riabilitazione psichiatrica, effettuata in favore di ciascun utente ricoverato, tende a fornire risposte concrete a ciascun bisogno essenziale e primario.

Spazio per sottotitolo

ATTIVITÀ RIABILITATIVA

PSICHIATRICA

Claritas est etiam processus dynamicus, qui sequitur mutationem consuetudium lectorum. Mirum est notare quam littera gothica, quam nunc putamus parum claram, anteposuerit litterarum formas humanitatis per seacula quarta decima et quinta decima. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis.

PSICOLOGICA

Nella pratica psicologica la riabilitazione è intesa come il processo attraverso cui lo psicologo si prende “cura della persona” nella sua unicità e, al contempo, nella sua complessità. Il fine è quello di migliorare la qualità della vita della persona affetta da un disturbo psichiatrico rendendola soggetto attivo del proprio cambiamento. L’attenzione è posta sulla relazione come esperienza del fare insieme.

In comunità il sostegno alla riabilitazione fornito dallo psicologo si esplica dunque attraverso diverse modalità della pratica psicologica, tutte orientate a dare spazio ai bisogni e alle necessità della persona in difficoltà, offrendogli un ambiente supportivo e avvalorante. In questo senso, lo psicologo effettua con l’utente della CTA, colloqui individuali, colloqui di gruppo, facilita la socializzazione e le relazioni inter e intragruppali, familiari. Queste attività sono scandite durante la giornata, alcune concordate aprioristicamente e altre strutturate all’interno di una organizzazione più ampia afferente alla pianificazione settimanale delle attività riabilitative condivise con l’equipe multidisciplinare.

Complessivamente le aree di intervento dello psicologo in ambito riabilitativo possono essere individuate:

  1. Nella diagnosi: processo finalizzato alla messa in luce dei criteri diagnostici specie-specifici di un particolare disturbo psichiatrico (es: schizofrenia, disturbo bipolare, ecc..), attraverso l’osservazione, l’uso di colloqui clinici e della somministrazione di test.
  2. Nella prevenzione: al fine di prevenire l’esacerbazione di sintomi già evidenti nella malattia.
  3. Nell’intervento riabilitativo: lavoro terapeutico che facilita nell’utente la coscienza del suo funzionamento in relazione alle persone e agli oggetti del contesto circostante.
  4. Nella cura: relazione terapeutica attraverso cui si ha un coinvolgimento dei sentimenti dell’utente in un percorso di partecipazione emotiva alla sofferenza altrui.
PEDAGOGICA

Il Pedagogista è la figura professionale che nelle strutture terapeutico-riabilitative ricopre l’area della rieducazione, per favorire il riappropriarsi della “normalità” abbandonata o assopitasi a causa della patologia psichiatrica.

La funzione pedagogica in CTA si esplica primariamente nella progettazione e coordinamento dei piani educativi che comprendono attività laboratoriali e piani di intervento dedicati in modo specifico agli utenti ospiti della struttura riabilitativa e che comprendono la cura del sé, il recupero delle abilità perdute a causa del disagio psichiatrico, la gestione degli spazi propri e comuni, il rispetto delle regole, le capacità di recupero dei rapporti con i contesti esterni alla Comunità, con la famiglia ed infine la capacità di gestire il denaro.

Gli interventi si esplicano attraverso: l’uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la valutazione ed il trattamento dei disagi manifestati dagli utenti in CTA.

Il pedagogista in CTA opera promuovendo:

  • percorsi di empowerment, ovvero, di potenziamento, di crescita e di consapevolezza delle capacità e delle abilità possedute dall’utente, al fine di permetterne l’accesso e l’utilizzo delle stesse, in modo autonomo.
  • Percorsi di prevenzione finalizzati alla creazione di nuove opportunità e nuovi metodi, affinchè l’utente possa migliorare i suoi livelli di benessere e la qualità della vita in generale.
SOCIALE

L’Assistente Sociale è la figura professionale che si occupa dell’area sociale degli utenti ospiti della CTA, pera con autonomia tecnico-professionale all’interno di un’equipe di lavoro pluri-professionale composta da differenti figure professionali.

L’A.S. in CTA effettua la “diagnosi sociale” differenziale dell’utente che consente di tener conto del suo contesto di vita, del proprio bagaglio culturale ed ambientale utile per l’analisi dei bisogni prioritari e per l’individuazione degli aspetti sia relazionali che familiari.

In Comunità il lavoro dell’A.S. rappresenta un ponte, una cerniera di collegamento tra la CTA e l’esterno, tra il paziente e la sua famiglia e le risorse sia personali, familiari che territoriali dello stesso.

L’iter riabilitativo in quest’area mira alla:

– sostegno psico-sociale: intervento specifico di supporto con l’obiettivo di favorire un soddisfacente adattamento della persona in difficoltà al nuovo contesto comunitario.  Tramite colloqui individuali di sostegno e chiarificazione e tramite un integrato lavoro d’equipe si lavora con l’utente al fine di porre in essere un processo di aiuto atto a favorire  la sua autodeterminazione;

– socializzazione: volta ad orientare il comportamento dell’utente nelle relazioni con gli altri, aiutandolo a migliorare le sue capacità comunicative e ad osservare le norme di un gruppo;

– reinserimento sociale: che mira a reinserire il paziente nel suo ambiente di vita abituale, valutando e lavorando sulla dimensione abitativa, lavorativa e quella delle relazioni interpersonali.

In prospettiva del reinserimento sociale è necessario che siano ricostruite le condizioni affinché le persone svantaggiate siano riconosciute, e si riconoscano, come attori dei loro contesti di vita, effettuando il passaggio dal ruolo di “malato” a quello di “cittadino”;

– inserimento formativo e lavorativo: i pazienti in base alle loro attitudini e capacità, sia intellettive che relazionali, vengono inseriti all’interno di percorsi di studio specifico e/o a corsi di formazione professionale o tramite progetti di inserimento lavorativo presso il territorio o tramite la redazione di specifici progetti individualizzati di “compito lavoro” all’interno della Cta.

SUPPORTO AGLI UTENTI E ALLE FAMIGLIE

COUNSELLING

Per counselling in comunità intendiamo un processo finalizzato a stimolare le risorse degli utenti per potenziare il loro benessere, attraverso un approccio di salutogenesi basato sulla prevenzione primaria della malattia. Nello specifico, l’operatore che si occupa del counselling è lo psicologo, il quale effettua delle attività di orientamento con gli utenti e le loro famiglie, al fine di favorire in loro atteggiamenti positivi e propositivi e stimolare le risorse personali per affrontare le conflittualità, il disagio psichico e i fattori derivati da errate valutazioni della malattia psichica.

Si tratta di un lavoro fatto in sinergia tra l’operatore, le famiglie e l’utente per trovare insieme le strategie per favorire il miglioramento dei livelli della qualità della vita e recuperare un’immagine realistica di sé e dell’ambiente circostante. Questo processo di recupero avviene attraverso l’utilizzo:

  • della comunicazione interpersonale;
  • dell’ascolto;
  • dell’empatia;
  • del sostegno.

Lo psicologo in questa relazione paritaria non impone le strategie e le potenzialità all’utente, ma gli propone aiuto e supporto nella direzione che lo stesso utente sceglierà di intraprendere.

Il couselling in CTA non è solo diretto al singolo utente, ma anche al gruppo nel suo complesso, lì dove il benessere personale si incontra con quello degli altri e del contesto di appartenenza. Il gruppo contribuisce a fornire sostegno al singolo e viceversa, offrendo esperienze, vissuti e racconti che generano nuovi stimoli e definiscono nuovi percorsi di crescita individuale e sociale.

MEDIAZIONE

La Mediazione familiare tra generazioni è un intervento a sostegno delle relazioni familiari che attraversano una fase di conflittualità all’interno del proprio nucleo familiare.

E’ una forma di mediazione familiare che si focalizza in modo particolare sui legami che coinvolgono più generazioni (ad es. genitori e figli) che sperimentano una fase critica legata a conflittualità presenti e/o irrisolte.

La finalità di questo tipo di intervento è rappresentata dalla redazione di accordi soddisfacenti per tutti i membri familiari, in un clima collaborativo di cui il Mediatore familiare, professionista adeguatamente formato, si fa garante.

All’interno della CTA fauni la Mediazione familiare a livello intergenerazionale è rivolta sia ai familiari che agli utenti psichiatrici ricoverati e rappresenta un servizio a sostegno della ristrutturazione delle relazioni in qualche modo compromesse, spesso a rischio e molto conflittuali.

Con l’attività di mediazione, svolta da alcuni componenti dell’èquipe ristretta della CTA, e supervisionata dall’Assistente Sociale Mediatore Familiare, sia la famiglia che l’utente psichiatrico aderiscono ad un percorso volto al superamento delle loro situazioni di crisi o di conflitto relazionale.

In particolare il servizio di Mediazione Familiare sostiene e orienta tutte le parti coinvolte attraverso un’azione orientata da un lato, alla promozione della possibilità di esperire nuovi contesti positivi di incontro e ri-motivazione al dialogo, alla stima e alla fiducia reciproca e dall’altro, alla promozione delle responsabilità, corresponsabilità e della implementazione del percorso per la ricostruzione o ristrutturazone delle relazioni intra-familiari.

E’ per questo che la mediazione familiare può davvero rappresentare uno strumento efficace di accompagnamento nella transizione, una modalità di ritualizzazione del conflitto alla ricerca di modalità più efficaci di gestione dello stesso.

E’ importante sottolineare che il mediatore familiare coadiuvato dagli altri componenti dell’equipe, nel suo lavoro deve essere sempre imparziale e  non deve esprimere giudizi. Con atteggiamento empatico il suo compito è quello di aiutare i soggetti coinvolti a riaprire quei canali di comunicazione interrotti dal conflitto.

Il mediatore inoltre non fornisce la soluzione ai problemi, stimola all’esplorazione delle possibili  soluzioni  personalizzate.

SUPPORTO AMMINISTRATIVO

La CTA al suo interno ha attivato un servizio di supporto amministrativo con l’obiettivo di offrire agli utenti ricoverati un sostegno di tipo socio-assistenziale volto all’espletamento di attività burocratico-amministrative.

Si tratta di un servizio di consulenza specialistica fornita dall’ Assistente Sociale, figura professionale che rappresenta una cerniera di collegamento tra la CTA e l’esterno, con l’obiettivo di supportare l’utente nel disbrigo di pratiche varie alle quali lo stesso non riesce ad ottemperare in maniera autonoma, affiancandolo allo stesso tempo, nella ricerca di risposte ai bisogni socio-assistenziali, che progressivamente insorgono nel percorso della vita quotidiana che svolge in Comunità.

Il servizio fornisce dunque assistenza, consulenza ed orientamento agli utenti che presentano bisogni di natura sociale e socio-sanitaria, nonché attività di segretariato sociale su specifiche procedure amministrative.

In particolare l’Assistente Sociale effettua:

 

  • Consulenza e assistenza legislativa sulla disabilità e sui diritti sociali;
  • Cambio temporaneo del Medico di Base;
  • Avvio procedure e gestione pratiche per il riconoscimento della legge 104/92 e per il riconoscimento dell’Invalidità Civile;
  • Azione di filtro con gli uffici pubblici, Patronati, Tribunali, Inps, CSM;
  • Rinnovo Carta di Identità;
  • Esenzioni per patologia e invalidità civile.