CTA FAUNI | Comunita' Terapeutica Assistita - 0921.671492 Castelbuono - Palermo
-

ATTIVITA' RIABILITATIVE

Introduzione Nel ricordare che la mente si può ammalare e che il disagio psichico è unamalattia come le altre, risulta necessario evidenziare che il malato di mente ha bisogno di rispetto e di amore, come tutti gli altri malati. L’emarginazione e l’isolamento lo fanno sentire diverso dagli altri, spesso inutile, una condizione che certamente rende ancora più difficile e complessa l’attività degli operatori del settore. Solo attraverso una calibrata elaborazione del progetto terapeutico/riabilitativo ed una sua puntuale e intelligente attuazione è possibile conseguire la necessaria conoscenza del paziente e, quindi, una corretta valutazione delle sue effettive condizioni di recupero.

 

Le principali attività Attraverso l’attività riabilitativa, finalizzata a sviluppare le potenzialità individuali di ciascun paziente, ad accrescere i livelli di autonomia ed a recuperare le capacità di socializzazione, si possono conseguire risultati importanti, in grado di fare conseguire quell’auspicato miglioramento della qualità della vita. Tutto ciò attraverso:

 

  • il quotidiano insegnamento delle abilità elementari;q la sollecitazione ad avere cura della propria persona;
  • il coinvolgimento nelle piccole attività domestiche (fare la spesa, cucinare, apparecchiare la tavola, lavare e stirare la biancheria personale, cucire);
  • la partecipazione a corsi esterni di formazione professionali;
  • l’esercizio di attività grafiche ed espressive (disegno, pittura, scultura, bricolage, fotografia);
  • l’ascolto della musica;
  • la partecipazione alla danza (di gruppo e singola);
  • la lettura quotidiana della stampa;
  • la visione guidata dei programmi televisivi;
  • lo svolgimento di giochi di società e di attività ricreative;
  • l’organizzazione di feste (compleanni, onomastici, etc.);
  • la partecipazione a spettacoli cinematografici e manifestazioni sportive;
  • la visita ai musei ed ai monumenti della zona;
  • il costante esercizio delle attività motorie (ginnastica dolce, calcetto, equitazione, giardinaggio e floricoltura);
  • l’informazione e la spiegazione a ciascun paziente dell’uso dei farmaci, per favorire il consapevole consenso all’assunzione degli stessi e la presa di coscienza di comportamenti responsabili;
  • le attività di partecipazione a gruppi di discussione, svolte sia all’interno che all’esterno della Comunità, per favorire l’emergere dei differenti aspetti della personalità di ciascun paziente ed aiutare a gestire le proprie emozioni ed il modo di porsi nei confronti degli altri.

 

La giornata tipo E’ organizzata nel rispetto delle regole della convivenza, finalizzate a rendere il più agevole possibile la permanenza di ciascun paziente in Comunità. La giornata risulta così strutturata:

- ore 08,00/08,30 sveglia - ore 08,30/09,00 prima colazione

- ore 09,00/10,00 terapia, riordino, riunione giornaliera, lettura quotidiano

- ore 10,00/12,30 uscita, spazio autogestito, attività di gruppo, sport, colloqui

- ore 13,00/14,00 pranzo

- ore 14,00/15,00 terapia, spazio autogestito

- ore 15,00/18,30 uscita, spazio autogestito, attività di gruppo, sport, colloqui

- ore 18,30/19,30 cena

- ore 19,30/22,30 terapia, contatti telefonici con i familiari, giochi di società, televisione, preparazione notte.

 

PROGETTI TERAPEUTICI-RIABILITATIVI

DALL’ALBERO AL FRANTOIO

Quadro di riferimento e motivazioni Il progetto “Dall'albero al frantoio. Raccolta e lavorazione delle olive” è stato pensato nell'ambito della programmazione 2007 delle attività riabilitative e risocializzanti della C.T.A. FAUNI che opera nella cura e riabilitazione di soggetti con disagio psichico nel territorio di Castelbuono. Il progetto nasce dall’esigenza di motivare gli utenti della nostra struttura alla vita, intesa come progetto ed espressione di sè nel mondo, attraverso: conoscenza e orientamento sull'osservazione attenta e critica del territorio di riferimento; valorizzazione di prodotti dell’economia locale; far sì che per gli utenti il contesto ambientale diventi un campo di ricerca e di esperienze. Attivare le risorse creative e progettuali di ognuno responsabilizzare rispetto ad un impegno incardinato in un ciclo produttivo con un ritorno di gratificazione dell'esperienza di sé nel mondo attraverso la commercializzazione a fini di solidarietà di un prodotto esitato da un progetto di gruppo. Gli utenti sono stati guidati a focalizzare l’interesse sull’ulivo e sul suo prodotto, fonte di lavoro e di ricchezza per il nostro territorio. Nell'ottica di attivare una rete di condivisione e solidarietà sul territorio abbiamo pensato di coinvolgere le istituzioni pubbliche ed in particolare la scuola al fine di usufruire delle strutture e delle risorse attive del terrirtorio stesso, improntate ad un modello di conoscenza ed apprendimento, nonché di portare all'interno di un contesto formativo la possibilità di un confronto con il disagio psichico nell'idea che una maggiore conoscenza di tali problematiche ed il “fare insieme” possa contribuire alla lotta contro lo stigma e il pregiudizio.

Obiettivi lavorare per un progetto comune (socializzare, condividere, organizzare); · accrescere la capacità di osservazione (riconoscere, associare); · accrescere la capacità di riflessione (confrontare, valutare, ipotizzare); · comprendere le trasformazioni spazio – temporali; · comprendere la causalità degli eventi e dei fenomeni. · prendere coscienza delle problematiche ambientali; · sviluppare le competenze comunicative; · sviluppare abilità pratico – costruttive; · sviluppare abilità espressivo creative; · sviluppare capacità sensoriali e ritmiche; · sviluppare capacità motorie e gestuali.

Percorso in comunità Dalla percezione del tempo vissuto alla possibilità di pensare ad una progettualità del tempo in uno spazio attuale: “E' autunno cosa facciamo in comunità?”,“Cosa facciamo all'interno della nostra comunità sociale?” Alla problematizzazione : “Le famiglie come le aziende si organizzano per la raccolta delle olive”, “Come avviene la raccolta delle olive?”, “Come si estrae l’olio dalle olive?” , “Come si conservano?”, “Come si produce l'olio?”, “Come si può parlare di noi con una bottiglia di olio?”. Sono scaturite le successive attività: l Formulazione di ipotesi l Consultazione di testi Elaborazione di ricordi d'infanzia di esperienze vissute da portare e condividere all'interno di un percorso comune nel presente. l Ricerca di un terreno che adottasse il nostro progetto.

Sul territorio -Verifica delle ipotesi mediante esperienza diretta di stesura delle reti per la raccolta delle olive · -Raccolta delle olive -Ricerca di un frantoio per l’osservazione e la partecipazione diretta al processo di trasformazione olive – olio. -Riproduzione fotografica e video delle esperienze di commercializzazione dell'olio prodotto a scopo informativo e pubblicitario dell'esperienza e della collaborazione tra le istituzioni.

Risultati e valutazioni L’interesse, il coinvolgimento e la partecipazione degli ospiti e del tessuto sociale nella fase di commercializzazione costituiranno i criteri per verificare la validità dell’attività educativo-riabilitativa e risocializzante.

 


CTA FAUNI | Comunita' Terapeutica Assistita Castelbuono Palermo

CTA FAUNI | Comunita' Terapeutica

-

Chi Siamo
Come Accedere
Rassegna Stampa
Contatti

Contatti

0921 671492
0921 677485
Informazioni

SOCIAL

CTA FAUNI | Comunita' Terapeutica Assistita - Contrada San Guglielmo snc - 90013 Castelbuono (PA) | P.iva 04180890826 | Tutti i diritti riservati ai legittimi proprietari
ImpresaSicilia.it - web & Software -